Cos’è la Sindrome di Prader-Willi (PWS)

La Sindrome di Prader-Willi (PWS) è una rara malattia genetica complessa che colpisce circa 1 su 10.000–30.000 nati. È causata dall’assenza di espressione dei geni paterni nel locus 15q11-q13, a seguito di delezioni, disomia uniparentale materna o difetti imprinting.

I principali aspetti clinici includono:

  • Ipotonia muscolare e difficoltà di alimentazione nei neonati.

  • Sviluppo motorio e cognitivo ritardato, con ritardo mentale variabile (di solito da lieve a moderato).

  • Iperfagia e obesità progressiva, spesso difficile da controllare senza supervisione.

  • Disturbi comportamentali, tra cui ossessioni, compulsioni e tendenza all’aggressività.

  • Disfunzioni endocrine, come ipogonadismo, bassa statura e diabete di tipo 2.

La gestione della PWS richiede un approccio multidisciplinare che include nutrizione, endocrinologia, neuropsichiatria e riabilitazione motoria.

Sindrome di Prader-Willi e classificazione ICD-11

La Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD-11) fornisce un codice specifico per la PWS:

  • 6A03.0 – Sindrome di Prader-Willi

L’inclusione in ICD-11 consente una standardizzazione diagnostica a livello internazionale, utile sia per la ricerca clinica che per la gestione delle pratiche sanitarie e legali, inclusa la valutazione delle inabilità e disabilità.

Implicazioni sulla Invalidità Civile

La PWS può comportare gravi limitazioni funzionali che giustificano il riconoscimento dell’invalidità civile secondo la legislazione italiana:

  1. Riconoscimento dell’invalidità

    • La legge italiana prevede l’accertamento dell’invalidità civile per chi presenta una riduzione permanente della capacità lavorativa o difficoltà a svolgere attività quotidiane.

    • Nei pazienti con PWS, la combinazione di ritardo mentale, disturbi comportamentali e problemi motori può giustificare un’invalidità media o grave, spesso superiore al 60%.

  2. Benefici legati all’invalidità

    • Accesso a trattamenti sanitari agevolati, terapie riabilitative e supporti educativi.

    • Eventuali benefici economici, tra cui pensioni di invalidità o assegni di accompagnamento, nei casi di grave compromissione.

  3. Valutazione multidisciplinare

    • Per la certificazione dell’invalidità civile, è spesso necessario un giudizio medico-legale integrato, che consideri sia gli aspetti fisici che cognitivi e comportamentali della PWS.

Tabella riassuntiva: Sintomi, ICD-11 e indicazioni di invalidità civile

Sintomo / ManifestazioneCodice ICD-11Impatto funzionaleIndicazione percentuale stimata di invalidità civile*
Ipotonia neonatale / difficoltà motorie6A03.0Ridotta autonomia motoria20–40%
Ritardo cognitivo lieve-moderato6A03.0Difficoltà nelle attività quotidiane e lavoro30–60%
Iperfagia / obesità6A03.0Necessità di controllo alimentare costante20–40%
Disturbi comportamentali (ossessioni, compulsioni, aggressività)6A03.0Limitazioni sociali e lavorative30–60%
Disfunzioni endocrine (ipogonadismo, bassa statura, diabete)6A03.0Necessità di trattamenti medici continuativi10–30%
Compromissione complessiva multisistemica6A03.0Ridotta autonomia totale60–100%

*Le percentuali indicate sono indicative e devono essere valutate caso per caso dal medico-legale. La combinazione dei sintomi può aumentare significativamente la valutazione complessiva dell’invalidità.

Conclusioni

La Sindrome di Prader-Willi è una malattia genetica complessa con impatti significativi sulla qualità della vita. La corretta diagnosi secondo ICD-11 e la valutazione dei criteri per l’invalidità civile permettono di garantire ai pazienti supporti mirati e tutelare i loro diritti. La gestione precoce e multidisciplinare rappresenta la strategia più efficace per ridurre le complicanze e migliorare l’autonomia del soggetto.

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