La Distrofia Muscolare di Duchenne (DMD) è una malattia genetica rara, caratterizzata da una progressiva degenerazione dei muscoli scheletrici. Colpisce prevalentemente i maschi, con un’incidenza stimata di circa 1 su 3.500-5.000 nati maschi. La causa è legata a mutazioni nel gene DMD, che codifica per la distrofina, una proteina fondamentale per la stabilità e la funzione dei muscoli.
Caratteristiche cliniche
I sintomi della DMD emergono generalmente nella prima infanzia (tra i 2 e i 5 anni) e includono:
Debolezza muscolare progressiva, inizialmente agli arti inferiori
Difficoltà a camminare e a salire le scale
Scoliosi e rigidità articolare
Compromissione cardiaca e respiratoria nelle fasi avanzate
Con il progredire della malattia, molti pazienti perdono la capacità di deambulare autonomamente entro l’adolescenza, necessitando di ausili per la mobilità e di supporto respiratorio.
Diagnosi e classificazione ICD-11
La Distrofia Muscolare di Duchenne è riconosciuta nella ICD-11 (International Classification of Diseases, 11ª revisione) con il codice:
8C71.0 – Distrofia muscolare di Duchenne/Batten, sotto la categoria delle distrofie muscolari genetiche.
Questa codifica consente agli operatori sanitari e alle istituzioni di classificare in maniera standardizzata la malattia, facilitando la raccolta di dati epidemiologici, la gestione clinica e le richieste di riconoscimento dell’invalidità.
Distrofia Muscolare di Duchenne e Invalidità Civile
La DMD comporta una compromissione significativa della funzionalità motoria e, nel tempo, della capacità di svolgere attività quotidiane. Per questo motivo, i pazienti affetti possono accedere alle tutele previste dall’invalidità civile secondo la normativa italiana.
Il riconoscimento dell’invalidità civile avviene attraverso una valutazione medico-legale che considera:
Limitazioni motorie e necessità di ausili per la deambulazione
Compromissione respiratoria e cardiaca
Difficoltà nelle attività della vita quotidiana (ADL)
In base alla gravità della malattia, la percentuale di invalidità civile può variare: i pazienti con perdita completa della deambulazione e supporto respiratorio spesso rientrano nella fascia di invalidità civile totale (100%), con diritto a benefici come esenzioni, assegni e agevolazioni fiscali.
Collegamento tra ICD-11 e Invalidità Civile
L’inserimento della DMD nell’ICD-11 facilita il riconoscimento ufficiale della malattia nei registri sanitari, permettendo una valutazione oggettiva del grado di disabilità. Le commissioni medico-legali utilizzano questi dati per:
Verificare la diagnosi genetica confermata
Documentare l’evoluzione clinica e la compromissione funzionale
Determinare la percentuale di invalidità civile in base ai criteri di compromissione motoria e respiratoria
Conclusioni
La Distrofia Muscolare di Duchenne rappresenta una delle patologie genetiche più gravi dal punto di vista della disabilità. La sua codifica nell’ICD-11 e il riconoscimento ai fini dell’invalidità civile sono strumenti fondamentali per garantire:
Accesso alle cure multidisciplinari
Supporto economico e sociale
Pianificazione di interventi assistenziali personalizzati
L’approccio integrato, che combina diagnosi genetica, valutazione clinica e tutele legali, costituisce oggi la strategia più efficace per migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.
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